Cos'è il marketing sensoriale?

Marketing sensoriale. Quando i 5 sensi influenzano il nostro shopping

Alla scoperta del marketing sensoriale e della sua capacità di influenzare i comportamenti d’acquisto.

Che cosa significa parlare di marketing sensoriale? Che vista, udito, olfatto, gusto e tatto vengono sollecitati all’interno del punto vendita per suscitare emozioni che si tramuteranno, poi, in acquisto.
Un marketing emozionale, il neuromarketing, che nasce dall’idea che il consumatore non sempre segua un processo cognitivo razionale per giungere alla decisione finale di acquisto.

Le emozioni, infatti, giocano un ruolo decisivo nel farci sentire un prodotto come “nostro” e in linea con l’immagine che vogliamo dare di noi al resto del mondo. Il branding sensoriale, quindi, fa appello direttamente ai sensi dei consumatori nel luogo e nel momento in cui il processo di acquisto prende forma: il punto vendita.

Come riesce il neuromarketing a rendere possibile tutto ciò? Semplice, aggiungendo una forte componente sentimentale al percorso cognitivo che l’acquirente fa per valutare se un prodotto fa per lui o meno. Facendo leva su sentimenti, ricordi, esperienze passate i brand puntano a far percepire il prodotto come parte di loro e della loro personalità.

Ad ogni brand la sua identità sensoriale

Un profumo, un colore, un piacevole suono rendono più gradevole la nostra shopping experience. Sono molti i brand che utilizzano il marketing sensoriale per trasmettere, così, un’identità di marca forte e definita.

Basti pensare ad Abercrombie & Fitch, che in tutti i suoi store sparsi per il mondo utilizza lo stesso profumo, “Fierce n°8”, da diffondere in negozio attraverso i condotti dell’areazione, oppure agli store Apple, in cui i consumatori si trovano ad interagire direttamente con i prodotti in un ambiente che rispecchia visivamente il minimalismo e la sobrietà del brand.

Sephora, invece, arreda con morbidi tappeti i pavimenti dei suoi punti vendita, per dare una sensazione di comfort e invitare la clientela a passeggiare liberamente per il negozio. L’utilizzo di particolari materiali nelle scelte d’arredo influenza molto la percezione della clientela e può essere determinante nello stimolare il tempo di permanenza.

Il giusto sottofondo musicale per il giusto acquisto

Un sottofondo musicale in linea con l’identità del brand dovrebbe sempre essere presente in negozio. L’utilizzo di una radio in store non può fare altro che rendere più piacevole la nostra permanenza, a patto che non sia disturbante o poco in linea con la marca di cui stiamo visitando il punto vendita.

Pensiamo alla catena statunitense di caffetterie Starbucks. La musica trasmessa dai locali è studiata e rilasciata da Hearmusic, la quale fornisce ogni mese a Starbucks le musiche da trasmettere, creando un ambiente accogliente, intimo e rilassante.

Una radio in store consente di avere una scelta musicale personalizzata che arricchisce il punto vendita e crea la giusta atmosfera. Si tratta di un mezzo di comunicazione diffuso prevalentemente nei centri commerciali o nelle catene di punti vendita che coniuga nello stesso mezzo intrattenimento e comunicazione informativa.

Questo consente al brand di mantenere un contatto più personale con i propri clienti, alternando musica e comunicazione diretta, e creando una brand identity immediatamente riconoscibile. Tutto ciò incrementa notevolmente l’esperienza sensoriale del cliente e massimizza la propensione all’acquisto.

Crea l’ambiente perfetto per far vivere il tuo brand con il marketing sensoriale

Il marketing sensoriale è un formidabile strumento a disposizione delle aziende per creare un ambiente che le rispecchi completamente. Imparare ad utilizzare tutte le sue leve nel modo migliore può fare la differenza nella propensione all’acquisto da parte della clientela.

E voi cosa ne pensate? La musica, i profumi, i colori dei punti vendita influenzano il vostro tempo di permanenza? Vi sentite più incentivati ad acquistare in un negozio silenzioso oppure in uno con una bella musica rilassante o, ancora, fortemente ritmata ed esaltante?

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